| Gian Gabriele Benedetti Fornaci di Barga (Lucca) gabriele.benedetti@tin.it |
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I POETI |
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Anime di frontiera sparse per il mondo, i poeti, forse un po' bambini nell'incanto del trasalimento. Ostinati a tracciare solchi di parole per legare spazi e tempi strappati al silenzio dell'indifferenza. Mantengono intatto il privilegio di giocare coi buchi neri dell'universo e con le voci sottili ed infinite dell'aria randagia. Seguono tracce pensate ed intuite tra ipotesi, dubbi, ansie e sogni erranti; tra debolezze, fremiti, malinconie e affanni, pesando il sentire di ogni giorno. S'inventano alibi di memorie lontane e vi si immergono con passi felpati, ciotole di lacrime e mani giunte tatuate di tremore, per cercare una tregua possibile lungo ostacoli d'ombre e sbarre arroganti. Raccolgono preghiere essiccate sul ciglio della vita e con assurda ingenuità di viandanti inquieti sotto il peso del cielo sfogliano segni-essenze ai più sconosciuti, palpano misteri grandi quanto l'uomo, stringono idee prigioniere e sintesi di gesti acrobati sui fili evanescenti degli attimi seminati. Ne fanno serti per aggirare il vuoto della Storia. Forse di loro sopravviverà solo il coraggio di addolcire teorie inafferrabili ed enigmi alieni. |