Il poeta
Il poeta è un mesto pagliaccio
che perpetua a lungo
troppo a lungo
la sua farsa.

Non s'accorge che l'animo
è un mostro orrendo
che assale ferisce attanaglia
e si lascia torre per mano
come ingenuo bimbo
e portare lontano: lontano nel tormento
nell'intenso lirico contemplare se stesso
desolato
ricadente, eterno malato, sui cocci anneriti
d'una precedente passione.

Il poeta è un sogno vago
si dipinge nel cielo primaverile;
toglie i confini all'"arido vero"
sfugge a se stesso in eterno
rincorre perduto le ali d'una fantasia.
E crede di essere un uomo:
ma la sua stagione non è mai arrivata.
Bert

(Testo inviato da Alberto Zan)