LA BEFANA DE' MÌ SOGNI
Rit) O Befana Befanina, io t'aspetto sono qua,
lì ner canto ar mi' camino un canestrone poi trovà.
Mi raccomando fallo pieno di cioccolate e sordatini,
de' quaderni fanne a meno, 'un ti scordà de' palloncini.
Voglio pure un ber tamburo, un panettone, e 'na trombetta,
un panforte, quello duro, po' 'na bella bicicretta.
Metti aranci e mandarini, du' croccanti e caramelle,
fichi secchi e befanini, vò' mangianne a crepapelle.
Po' ci metti anco 'na moto,quella rossa un po' cromata
con ir bollo già pagato, e sottinteso assigurata.
(befanini = dolci caratteristici della festività della befana a cui viengono date forme varie: animali, persone ecc.)
Rit) O Befana Befanina, io t'aspetto sono qua,
ma ner canto der camino ir canestro 'un ci sarà'.
Oggi ho letto in sur giornale, tanti bimbi nella guéra,
stanno proprio troppo male e ho cambiato idea stasera.
Ir mi' canestro lascia vòto, faccio a meno de' gioini,
'un mi importa della moto, de' croccanti e sordatini.
Quando vai da que' bimbini, io ti prego 'un ti scordà,
porta un sacco di bacini a chi 'un ha mamma e pappà.
'Un portanni le pistole, ne' fucili e carri armati,
ma nei cuori porta r' sole e sorrisi ormai scordati.
Rit) O Befana Befanina, io t'aspetto sono qua,
qui ner canto ar mi' camino ir canestrone ci risarà'.
Questa sera vaggo a letto e mi voglio addormentà,
domattina m'arso presto e bello pien' lo vò trovà,
con un sacco di risate, e capriole di bambini,
di ruscelli e di cascate e di canti di uccellini.
Corse pazze in mezzo a' prati, tra farfalle colorate,
e mai più de' carri armati e rumor di cannonate.
Voglio visi rubicondi che non san cos'è la fame,
canti, balli e girotondi, senza più giornate grame.
Rit) O Befana Befanina, io t'aspetto sono qua,
qui ner canto ar mì' camino armeno tu fammi sognà'.
(Primo premio al Concorso "Befanata del Cesarin der Viviani 1999
il testo è stato musicato e cantato per le vie di Lucca
la sera del 5 gennaio 2000 dal gruppo corale lucchese IL BALUARDO)
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