| Il vento |
|
Fu il vento che mi portò da te come un foglio sgualcito con qualche appunto ormai dimenticato. E, come in un quadro di Chagall, fummo rapiti insieme, in alto, in alto ci sospinse il vento, oltre ciò che eravamo, oltre ciò che poi saremmo stati. Poi si fermò, poi tacque, il vento. Sono di nuovo ed ancora una pagina scritta e spiegazzata, e attendo la pioggia a cancellarmi tutta. |