Fino a questo punto era inverno
Fra le tende di trina
uno stormo di cornacchie.
Dall'orrore del gelo
ormai invase anche loro.

E' ottobre che vortica,
è il terrore
che si acquatta tra gli artigli
al piano.

Né preghiera né gemito
se, sbuffando,
si va per ottobre
alla riscossa.

Afferato il vento per le mani
gli alberi
lo precipitano per la scala delle case
in cerca di legna.

Fiocca la neve fino ai ginocchi
al negozio
si esclama:"Qual buon vento!
qual buon vento!"

Quante volte si è scavata, battuta,
quante volte
negli inverni dagli zoccoli è piovuta
come cocaina!

Come umido sale dalle nuvole
e dai finimenti
il dolore, come macchia sui cappucci
è lavato via.
Boris PasternaK

(Testo inviato da Maurizio Sciancalepore)