| Per superstizione |
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Scatola con una rossa melarancia è la mia stanzetta. Oh, non vale insudiciarsi nelle stanze d'albergo fino alla tomba, fino all'obitorio! Ho preso alloggio qui di nuovo per superstizione. La tappezzeria ha il colore marrone della quercia e - la porta canta. Non ho lasciato andare il chiavistello, tu ti divincolavi, e il mio ciuffo sfiorava la mia stramba frangetta e le tue labbra - le viole. O mia tenera, in nome di una volta anche questa volta le tue vesti cinguettano come un bucaneve all'aprile "Buongiorno!". E' peccato pensare che non sei una vestale: sei entrata con una sedia, come da un palchetto hai afferrato la mia vita e hai scosso via la polvere. |
| Boris Pasternak |
(Testo inviato da Maurizio Sciancalepore) |