PASSEGGIATA SULLE MURA



Lo scricchiolio della ghiaia sotto le scarpe
ritma lo stormire di fronde,
sussurri d'aria,
refoli monelli complici della mia fuga.
L'odore dei bomboloni di Piero penetra le narici
e suscita giovanili ricordi di baci scambiati
all'ombra delle rovine.
Come allora l'erba freme trepidante
sotto la sferza di Eolo.
Foglie inerti spiccate dai rami
si rincorrono al suolo sospinte dalle folate
in un turbinio giocoso,
quasi festoso nelle calde sfumature autunnali.
Maestose piante svettano fronzute
stagliandosi fiere contro l'azzurro terso.
Visioni sovrapposte di dame in crinoline
e sportivi in tuta nel fascino intrigante
dei viali ombrosi.
Ogni stagione è una malia
mai giorno è uguale ad altro
sui terrapieni erbosi tra i vetusti ruderi
un po' ruffiani.
Il tempo s'è fermato su queste mura
così avvolgenti e protettive
che cintano l'urbe con abbraccio sicuro.