|
Lo scricchiolio della ghiaia sotto le scarpe ritma lo stormire di fronde, sussurri d'aria, refoli monelli complici della mia fuga. L'odore dei bomboloni di Piero penetra le narici e suscita giovanili ricordi di baci scambiati all'ombra delle rovine. Come allora l'erba freme trepidante sotto la sferza di Eolo. Foglie inerti spiccate dai rami si rincorrono al suolo sospinte dalle folate in un turbinio giocoso, quasi festoso nelle calde sfumature autunnali. Maestose piante svettano fronzute stagliandosi fiere contro l'azzurro terso. Visioni sovrapposte di dame in crinoline e sportivi in tuta nel fascino intrigante dei viali ombrosi. Ogni stagione è una malia mai giorno è uguale ad altro sui terrapieni erbosi tra i vetusti ruderi un po' ruffiani. Il tempo s'è fermato su queste mura così avvolgenti e protettive che cintano l'urbe con abbraccio sicuro. |