La Signora
Velata, la Signora,
si muove trafelata
nella Segreta Ora
confondendo le sue orme
con le notturne forme.

Nascosta, la Signora,
fra le selvose fronde,
di scuro le colora,
dal buio incoronata
e del silenzio infatuata.

Dietro labbra inesistenti,
sorride la Signora,
mostrando tutti i denti;
il suo mantello è viola
e l'aspetto esangue;
c'è chi dice che consola
come ardita meretrice,
la sua ronca mietitrice,
ma questa è menzogna:
pur spoglia di vergogna,
se ci sfiora, la Signora,
o c'ignora o s'innamora.
(Davide Vaccino)