| A mio padre |
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Treni, rotaie, orari, valigia. Mio padre, illustre viaggiatore di tutti i tempi e del mondo sempre nuovo ai suoi occhi. Scoprire il cuore di un luogo, alle luci dell'alba, oltre il tramonto... Insopprimibile ricerca della meta perfetta o dell'isola che non esiste. Mia madre non capisce, scoraggiata dal suo coraggio. Papà tornerebbe nell'Africa amata, in quel deserto sabbioso che per anni restò stampato nel lino del suo asciugamano. |