| Bice |
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Si chiamava Bice. Tutta la vita dietro una finestra. La campagna si vestiva, cambiava: bianco neve, giallo maggio, verde caldo, ocra castagna e Bice sempre ferma a guardare il tempo che sfumava tra i vetri. Cosa poteva pensare del mondo, quel che poteva immaginare di noi, lei gracile, mite. I sogni di Bice. Sì, certamente. Osservava. Rondini libere, api instancabili, gatti, lucertole e bimbi paffuti nati ogni anno, nuovi sotto i suoi occhi. Quella era Bice, piccolo punto nel mio passato. Ecco oggi la finestra con tende lacere, ma Bice non se ne andrà mai finchè qualcuno come me vorrà pensarla. |