Il Carme
Il tuo volto per tre volte,
ho visto e rivisto di nascosto.
Desio rivederlo ancora,
e ripercorrere la lunga tavolata,
con sguardi un po' ladri
e percorrere il tuo madido corpo,
in un sol tremito fuggente.
Sfiorandone il tuo carme,
baciando con passione il tuo prestigio,
e soffiando il rosso velo,
del tuo animo illibato,
non smettono i miei piccoli occhi
ormai sedotti, di fissar la tua malia.
Sguardi incrociati, fra futili rise,
guidano la mia forzuta spoglia,
nell'onirica e solenne visione,
dove le tue arti occulte, per incanto,
largiscono il mio animo rapito,
all'inaudito e suntuoso creato,
laddove si dimena il mio cuore,
bramandone il nobile angelo
nel meraviglioso Carme,
si dissolve nel dolce e silenzioso sogno.
Angelo Farese