Una lacrima
da Inediti

Le palpebre strette, contratte, sofferenti
Nel cercare di salvare la goccia
Di vita che ne scivolava.

La lacrima ricalcò i tuoi lineamenti
Delicati; seguì il profilo
Del naso fin sulla gota
Arrossata dal pianto.

Si spense, come un'onda a riva,
sulla mia mano calda e leggera;
Sulle mie dita, lente nel tornare
A sfiorarti l'occhio ancora umido.

E d'improvviso anche la tua mano,
intorpidita e incerta,
si unì alla mia
la strinse, l'accarezzò.

Mi accostai
Nel sussurrarti all'orecchio
Parole d'amore.
Farolfi Andrea