Ai vetri, giů acqua. Tra fumi e luci la costa la vedi a tratti, poi nulla. La mattinata si affina nella stanza tranquilla. Un filo di musica rock, le matite, le carte. Sono felice della pioggia. O dči inesistenti, proteggete l'idillio, vi prego. E che altro potete, o dči dell'autunno indulgenti dormenti, meste di frasche le tempie? Come maestosi quei vostri luminosi cumuli! Quante ansiose formiche nell'ombra! |