| I MIEI VESPRI |
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Guardero' nella mente le gemme che toccano lo stesso germoglio dove nemmeno il vento e cambiato sapore, ti sfruscia la faccia da destra a sinistra senza ritorno. Coricato scartavo le pietre che sempre saltavano nei miei occhi, la natura ballava la pupilla ed il pensiero si arrampicava alla fantasia rattoppando i miraggi svaniti. Poi colgo I miei dispetti all'orizzonte dove sempre c'e' una striscia del mio crepuscolo; che si annicchia nella coda dei miei occhi. mueve il fruscio delle acque , questa natura immota tocca l'inno armonico dei miei pensieri, e rovescio stufato le pieghe dell'ombra. |
(Testo inviato da PIETRO PINTO FRECINA) |