| "Ground Zero"
Un pensiero dopo il massacro dell'11 Settembre
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Fumo denso Acre odore di morte Pareti piegate come lance Sulle macerie grigie Eppure Dio c'e' Impiccato All'albero di quel semaforo Spento Ruspe impotenti Scavano brandelli di cenere Nella cattedrale A cielo aperto Gli uomini camminano Lenti Sui sentieri irreali Di questa selva di metalli Ancora roventi Del Calvario Di questa orrenda fucina Eppure Dio c'e' Soffocato Nei sotterranei ancora intatti Delle torri giganti Abbracciato alle vittime Di quel giorno Che sembra ieri Intanto qualcuno si muove Fra i viali polverosi E vuoti Sorpreso dalla violenza Inconsueta Del silenzio A "Ground Zero" Restano Una montagna di vite Bianche Accavallate e spente Trafitte dalle spade Dorate Dagli ultimi raggi del tramonto Il singhiozzo incessante di una donna Che ancora non crede Ed attende La preghiera mesta e solenne Di un passante Che si inchina E piange Tante bandiere Al vento Sembrano onde del mare Come se fosse festa Un fiore Uno dei tanti Colori tenui Deposti oggi A celebrare la speranza E ....Dio Incredulo Nascosto nell'infinito Profondo Triste Lamento della folla E crocefisso Su quei pilastri Ancora Lucenti di sangue Allineati Come sculture Quasi un museo Della triste geometria Della vita Nel Golgota Metropolitano |
| (Giorgio Bongiorno) |