Stanze
da 'Il recinto delle memorie'

Hanno sventrato la casa
che ti fu cara: con passo frettoloso
ne percorri le stanze, in successione,
l'una aperta sull'altra, mentre prima
ti aggiravi per ognuna di esse,
cogliendo una luce, un ricordo, un incanto
nel breve spazio che la delimitava.
Ora tra le brecce aperte risuonano
voci d'estranei, passi irriguardosi,
a suggellare una fine che speravamo lontana,
e che avesse l'aspetto di un crollo silenzioso.
Giovanni Bruno

(Testo inviato da Luca Andreini)