Cependant le berceau remue, et il ondule tout seul... Elle est saisie, et entend une petite voix très douce, si basse, qu'elle la croirait en elle: "Ma chère et très chère maîtresse, si j'aime à bercer votre enfant, c'est que je suis moi-même enfant"... Dès ce jour elle n'est plus seule... J. Michelet, La sorcière Dice: ti cullo il bambino perché anch'io sono un bambino - ma è assurdo. Non può avere la voce uno che non è qui né braccia né potrei volendo cullarlo a mia volta. Pure il bambino vero tace se resto in ascolto della sua finta voce nella mia finta pace. Pure gli posso far dire ogni parola che voglio: mio amore quanto errore e dolore ci divide quanto futuro senza futuro si spalanca. Vuole mettere ordine vuole che mi riposi. Gli posso far pensare ogni pensiero che voglio: lei pensa che io penso - mi penserà. Pensami nella mia camera ingombra del mio niente. Pensami nel mio niente carico di tutto. Di me diranno che ho visioni che sono magra. Di me diranno abbia cura della salute. Ma tace il bambino vero se resto in ascolto. Tace se resto in ascolto il tic-tac dell'orologio. Mi ha detto non avere paura non è quello il tempo vero non guardare non toccare le vene sulle tue mani. |