INTERMEDIO.
L’ombra che aspetta il giorno
per ricominciare ad esistere
e nella notte,poi,sparisce
in un anelito di nullità.
E’ l’essere-esistere che
reclama la sua unità
tra le mille inutilità
senza alcuna pietà.
Le fumose attese che
t’attanagliano il fiato
nell’iperboliche ansie
fatte d’innumerevoli stati
irreprensibili ,labili,futili.
L’ombra che netta si staglia
alle prime luci dell’alba umana
e poi si confonde con quelle oscure
dell’impossibile vivere,amare,sognare.



giuseppescarfiglieri@virgilio.it