| IL VOLO |
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Volo notturno. Un leggiero sbatter d’ali convulso, tra penombra e luce. Cosi riecheggia sui miei pensieri Il ricordo confuso di tanti gesti. La luce e li chiara e accecante. La piccola farfalla si muove con audacia tra mille insidie. Ma solo di rado capita di scorgerla, e nei modi in cui non si e soliti sperare. Il solo nominarla, induce speranza, nel suo cullare, la salvezza tanto sospirata. E adesso che è vicina, il suo calore soffia, contro le sue esili ali. La sua pienezza: attrae e impaurisce, il suo candore acceca Come satelliti. In attesa che il destino si compi, tra sogni e paure, tra ilarità e oblio, nel purgatorio della vita. Sono confinati tutti i pensieri, più sfuggenti: nell’attimo, ancora temuto, di divenire: felicità. |
Amenta Giuseppe |