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1884-1966
nei vestiti che gridano: non è lui) Io che respiravo alle giunture degli abiti vecchi come un insetto Mi son bardato per la serata. E - tremando - dall'anticamera riscaldata mi son prodotto nella luce, negli specchi e sorrisi - un sorcio traversa il salone del transatlantico - E nuotando nella luce, negli specchi e sorrisi dell'accoglienza cordiale mi son trovato a parlare delle sole cose care a spiegare e difender la causa della mia vita. Ma ho visto - a tempo - il respiro della mia passione congelarsi contro i vostri visi. A un tempo mi avete guardato come un drago che butta fuoco. Mi domando perché mi avete invitato. Ma se è perché ho scritto tre parole sincere e vorreste il segreto di questo mestiere: ci son sette porte e ho perso la chiave per poterci tornare. Se le ho dette, vuol dir che avran traboccato. Alzatevi presto vedrete alzarsi la lodola quando il sole ha chiamato. Nella via mentre rincasate su molle compensate ritrovo la mia chiave, solo. Sono stato visitato sono stato auscultato riconosciuto abile a vita coraggiosa. Dieci volte respinto ricomincerò E se proprio fossi disteso una polla di sangue al petto aspettate a venirmi vicino ancora non vi accostate... Ma ho trovato la mia chiave solo ma vi ringrazio ma son tornato dove non potete venire dove son certo che la mia parola senza averla gridata non posso morire. Piero Jahier - Ragazzo. |