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Questi sassi tu livelli E io, come trovatore, Cosě un cubo di cervelli Debbo aprire a tutte l'ore. IV • (Il Venditore d'aglio e di cipolle) Il tedio di recarci in visita Con l'aglio noi allontaniamo. L'elegia alle lacrime esita Poco se cipolle tagliamo. V • (La Moglie dell'operaio) La zuppa, il bimbo, la donna Al cavapietre destinati Lo complimentano ch'egli rompa con l'usanza di sposarsi. VI • (Il Vetraio) Il puro sole che ripone Troppa luce per discernervi Toglie abbagliato la camicia Del vetraio dal suo groppone. VII • (Il Giornalaio) Sempre, non importa il titolo, Senza pure un raffreddore, Questo allegro bevitore Grida un primo numero. VIII • (La Venditrice d'abiti) L'occhio vivo con cui valuti Fino al loro contenuto Mi separa dai miei abiti E come un dio vado nudo. |
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