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Fuor della pece nulla da fare, Candido è il giglio, come odore Semplicemente è da preferire A questo buon aggiustatore. Egli ora sta per aggiuntare Cuoio più ch'io mai abbia avuto Al mio paio e fa disperare Un bisogno di piede nudo. Il suo martello che non sbaglia Fissa chiodi motteggiatori Sulla suola sempre la voglia Conducente ad altri sentieri. Calzature ricreerebbe, O piedi! se voi lo voleste! II • (La Venditrice d'erbe aromatiche) La tua paglia blu di lavanda Non crederai con questo ardito Cipiglio che tu me la venda Come all'ipocrita t'è riuscito S'egli il suo muro ne tappezza Il muro dei luoghi assoluti Per il ventre che si fa beffa Di bei sentimenti rivenuti. Meglio tra mezzo ad una chioma Invadente lì tu la metta Che si senta il salubre aroma, Zeffirina, Pamela, Betta, O verso lo sposo conduci Le primizie delle tue pulci. |
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