Mallarmé
CANZONETTE
I • (Il Ciabattino)


Fuor della pece nulla da fare,
Candido è il giglio, come odore
Semplicemente è da preferire
A questo buon aggiustatore.

Egli ora sta per aggiuntare
Cuoio più ch'io mai abbia avuto
Al mio paio e fa disperare
Un bisogno di piede nudo.

Il suo martello che non sbaglia
Fissa chiodi motteggiatori
Sulla suola sempre la voglia
Conducente ad altri sentieri.

Calzature ricreerebbe,
O piedi! se voi lo voleste!

II • (La Venditrice d'erbe aromatiche)

La tua paglia blu di lavanda
Non crederai con questo ardito
Cipiglio che tu me la venda
Come all'ipocrita t'è riuscito

S'egli il suo muro ne tappezza
Il muro dei luoghi assoluti
Per il ventre che si fa beffa
Di bei sentimenti rivenuti.

Meglio tra mezzo ad una chioma
Invadente lì tu la metta
Che si senta il salubre aroma,
Zeffirina, Pamela, Betta,

O verso lo sposo conduci
Le primizie delle tue pulci.