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Dama Con calmo ardore tutt'insieme infiammante La rosa che, crudele o strazďata e stanca La porpora dislaccia pur della veste bianca Per udir nella carne sua piangere il diamante, Sě senza queste crisi di gocce e gentilmente Né brezza pur se il cielo, con esso, tempestoso Io non so quale spazio arrechi frettoloso Al solo giorno il giorno vero del sentimento, Non credi tu, diciamo, ch'ogni stagion propizia Di cui spontanea in fronte ti rinasce la grazia Basti per me e secondo una certa apparenza Come un fresco ventaglio stupisce nella stanza Se di quel po' che occorre d'emozione riattizza Tutta la nostra prima monotona amicizia. |
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