|
|
|
Tanto cara da lungi e presso e bianca, tanto Te deliziosamente, Mary, che a un emanato Balsamo raro io penso, ingannevole incanto, Sopra qualche bel vaso di cristallo velato Lo sai tu, sì! per me ecco da anni ormai Da sempre il tuo sorriso risplendente colora La rosa e la sua bella estate che non mai Si muta, nel passato e nel futuro ancora. Il cuore che talora nelle notti è in ascolto O con qual nuovo nome dirti più tenerezza S'esalta in quello, appena sussurro, di sorella Ma tu, grande tesoro e sì piccolo volto, Sottovoce m'insegni tutta un'altra dolcezza Con il bacio soltanto detta nei tuoi capelli. |
|
|