G.A.S.P.
Tu mia musa
sei l’astro che ho smarrito:
il mio Sogno occasionale
il Cassetto riempito
Sangue su d’un sinale
un Giardino sfiorito
un Ruscello bidirezionale
un Veggente stupito
un’Autostrada pedonale
un Riace ingobbito
una Malattia gioviale
una Cura che dà prurito
il Vino che m’ha guarito
del Sangue verderame.
Tu sei la fedeltà d’un serpente
che m’ha immunizzato la mente.

Questo esercizio può sembrar vizio
ma serve mia stucchevole ninfa
per ritrovar la linfa
che placa ogni supplizio.