Il cacciatore
Nella mia preistorica esistenza
sapevo volare lo ricordo bene,
tra terra e cielo non c'era mistero
ero la cosa più bella del mondo intero.

Oggi la storia è tutto ciò che resta;
come ad un uccellino preso nella rete,
tra i vignali di questa campagna,
un cacciatore mi ha schiacciato la testa.

Ora sono qui, senza cielo solo terra
mentre raduno idee e poche piume
provo a spiccare il volo.
Dunque è questo il cielo dell'invidia,
armata di fame e di uno stolto cane
si nutre d'ali ma non sa volare;
che a certi mali non c'è rimedio è vero,
come all'ignoranza di chi ne va fiero.
La mia testa schiacciata e poi il mio cervello
perduti, come l'anima di chi non ama il bello.
Oggi o domani, come sempre in questa stagione,
tra i vignali di questa campagna
ripasserà il cacciatore.