L'umanità
Autopsia d'umanità
psicologica frattura,
dolore scagliato a mano aperta.
Anima claustrofobica,
mosaico infetto,
mi soffoca ripetutamente,
raccolto su una sedia in putrefazione.

Additato e schermito,
assaggio occhi passeggeri.
L'evidente scricchiolìo di ossa vi disturba!!

Esasperata erosione dal corso dei giorni,
per una conclusione già chiara in partenza.
Guardo la carne dove il sangue giace,
pulsione crepuscolare,
sapore d'immobile pietà,
percepisco il gelido fiato della notte,
carpisco la mia futile fine.
Così recita l'embrione difettoso di un infantile singhiozzo.

Ho attraversato l'oscurità,
dai miei occhi l'ultima lacrima di morte è per voi.
Sgocciolio di un'ormai evasa solitudine.
Nicola Rizzotti

(Testo inviato da Lidia Calza)