XIII Se in ore di ansioso tormento nel nostro cuore il vuoto dilaga, se ci rode nell'intimo l'angoscia e alla stretta del male non c'č scampo; pensiamo ai nostri cari tanto amati come il dolore e l'ansietą li opprime, da nuvole č interrotto il nostro sguardo, non vi penetra un raggio di speranza. Oh, allora Dio benignamente inclina verso di noi, ci penetra il suo amore; all'altra sponda trepidi aneliamo, l'angelo suo, che il calice ci porta di nuova vita, viene accanto a noi, ci conforta e ci mormora coraggio; se noi chiediamo per i nostri cari riposo, non č vana la preghiera.
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