quand'erano sull'orlo di sfatarsi nei superni silenzi, ardono pace nel mezzogiorno torrido le ondate ferme dei pini, sul brillìo turchino del mare che smiràcola d'argento. E ancora dalle masse di smeraldo divampa un concepirsi incandescenze; ma un pensiero di su le incenerisce in quella pausa d'essere ch'è cielo: azzurreggiar di tenebra, che intìma (dal massiccio dell'alpe all'orizzonte) ai duri tronchi èrgersi alati incensi a un dio sonoro, addormentato, in forma d'un paese celeste sulla terra. Arturo Onofri - Simili a melodie rapprese in mondo |