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1729-1799
Dispersi tavolier seggon le dive, Seggon gli eroi, che dell'Esperia sono Gloria somma o speranza. Ove di quattro Un drappel si raccoglie: e dove un altro Di tre soltanto. Ivi di molti e grandi Fogli dipinti il tavolier si sparge: Qui di pochi e di brevi. Altri combatte; Altri sta sopra a contemplar gli eventi De la instabil fortuna e i tratti egregi Del sapere o dell'arte. In fronte a tutti Grave regna il consiglio: e li circonda Maestoso silenzio. Erran sul campo Agevoli ventagli, onde le dame Cercan ristoro all'agitato spirto Dopo i miseri casi. Erran sul campo Lucide tabacchiere. Indi sovente Un'util rimembranza un pronto avviso Con le dita si attigne: e spesso volge I destini del gioco e de la veglia Un atomo di polve. Ecco sen ugne La panciuta matrona intorno al labbro Le calugini adulte1: ecco sen ugne Le nari delicate e un po' di guancia La sposa giovinetta. In vano il guardo D'esperto cavalier, che gią su lei Medita nel suo cor future imprese, Le domina dall'alto i pregi ascosi: E in van d'un altro, timidetto ancora, Il pertinace pič l'estrema punta Del bel pič le sospigne. Ella non sente O non vede o non cura. Entro a que' fogli2, Ch'ella con man sģ lieve ordina o turba, De le pompe muliebri a lei concesse Or s'agita la sorte. Ivi č raccolto Il suo cor la sua mente. Amor sorride; E luogo e tempo a vendicarsi aspetta. sopra la nobiltą 1 calugini adulte: la peluria ormai cresciuta 1fogli: carte o tarocchi |