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- Lo scandalo del contraddirmi,
dell'essere
- con te e contro te; con te nel core,
- in luce, contro te nelle buie viscere;
- del mio paterno stato traditore
- - nel pensiero, in un'ombra di azione -
- mi so ad esso attaccato nel calore
- degli istinti, dell'estetica passione;
- attratto da una vita proletaria
- a te anteriore, è per me religione
- la sua allegria, non la millenaria
- sua lotta: la sua natura, non la sua
- coscienza: è la forza originaria
- dell'uomo, che nell'atto s'è perduta,
- a darle l'ebbrezza della nostalgia,
- una luce poetica: ed altro più
- io non so dirne, che non sia
- giusto ma non sincero, astratto
- amore, non accorante simpatia...
- Come i poveri povero, mi attacco
- come loro a umilianti speranze,
- come loro per vivere mi batto
- ogni giorno. Ma nella desolante
- mia condizione di diseredato,
- io possiedo: ed è il più esaltante
- dei possessi borghesi, lo stato
- più assoluto. Ma come io possiedo la
storia,
- essa mi possiede; ne sono illuminato:
- ma a che serve la luce?
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