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VENTO |
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Ti ho sempre amato, anche le tue pazzie, la violenza ed il freddo tuo impeto. Ti sento nuovo e pulito, giustiziere deciso a strappare il vecchio, il guasto, il sudicio, Procedi senza rumore né incertezze, spingi, scuoti, sferzi, travolgi. Infrangi vili inerzie e paci stantie. Spazzi, spolveri, lustri, tutto torna nitido e chiaro. C'è bisogno della tua forza rinnovatrice, della tua giovanile freschezza: meglio far qualche danno che lasciare il mondo nel grigio delle nubi, del fumo, del fango. Ti invoco anche per me: io pure dormo nella tana, invischiata nel mio bozzolo, immerso nella viscida melma di dubbi, miserie e paure. Vieni a strapparmi fuori, portami lontana, in alto; vinci inedia, egoismo, timori; donami un po' del tuo slancio. Voglio correre con te a ripulire il mondo, per farlo luminoso come il nostro destino. |