VENTO

Ti ho sempre amato,
anche le tue pazzie, la violenza
ed il freddo tuo impeto.
Ti sento nuovo e pulito,
giustiziere deciso a strappare
il vecchio, il guasto, il sudicio,
Procedi senza rumore né incertezze,
spingi, scuoti, sferzi, travolgi.
Infrangi vili inerzie e paci stantie.
Spazzi, spolveri, lustri,
tutto torna nitido e chiaro.
C'è bisogno della tua forza rinnovatrice,
della tua giovanile freschezza:
meglio far qualche danno
che lasciare il mondo nel grigio
delle nubi, del fumo, del fango.
Ti invoco anche per me:
io pure dormo nella tana,
invischiata nel mio bozzolo,
immerso nella viscida melma
di dubbi, miserie e paure.
Vieni a strapparmi fuori,
portami lontana, in alto;
vinci inedia, egoismo, timori;
donami un po' del tuo slancio.
Voglio correre con te
a ripulire il mondo,
per farlo luminoso
come il nostro destino.