|
Giovanni XXIII: papa-padre |
|
"portate ai vostri bambini la carezza del Papa" Quante ne hai distribuite, Papa Giovanni! Ma anche esortazioni e consigli perché il sorriso fiorisse su tanti volti oltre che sul Tuo. Non avevi un bel viso, ma osservarlo dava serenità e sicurezza: così grande e pacifico eppur deciso e intenso; vi trovavo tutto il calore e la saggezza di cui avevo bisogno. E non io sola vidi in Te il Padre terreno, rappresentante l'Altro: aspetto, gesti, azioni e parole erano quelli che ci aspettavamo, capaci di trascinare anche noi nella mirabile avventura della vita cristiana. La tua piena umanità conquistò uomini di ogni razza, religione, ceto e credo politico: apparivi genuino e credibile; era evidente che tutto in Te era più sostanza che forma. Fedele allo spirito del cattolicesimo, non temesti aprire la via ad utili innovazioni nelle espressioni terrene della Chiesa. Con intuito profetico e grande carità tendesti le braccia ai fratelli cristiani, ai fedeli di altre religioni, ai non credenti, a tutti gli uomini di buona volontà lontani dalla Tua casa e dalla Sua: da buon pastore ricercasti le pecorelle smarrite per far festa al loro ritorno. E ne rientrano nel gregge e se ne aggregarono nuove Lasciasti la Tua Sede per compiere personalmente opere di misericordia: tra i malati, i carcerati, i poveri Più che maestro ti sentimmo padre, fratello, amico Ma fosti invece maestro sapiente, anche con le parole: le Tue encicliche lasciarono segni luminosi ed indelebili nella società tutta e nel mondo. La tua origine contadina e la bonarietà dell'aspetto ti fecero amare dal popolo; la tua cultura vasta e profonda, la dottrina e saggezza anche umana conquistarono intellettuali e potenti: per chi non fosse in mala fede era impossibile non apprezzarti. Rispondesti pienamente all'esigenza di autenticità e coerenza che i credenti sentivano per la loro Chiesa: volevano che la Sua bellezza splendesse senza macchie né ombre, per attirare chi non la conosceva. E venne, per Tuo volere, il Concilio, a far luce nella vita dei Cattolici, perché la loro fedeltà a Cristo trovasse conferma e rinnovato vigore. Da padre saggio e amorevole ti sei chinato con affettuosa comprensione su tutti i tuoi figli, in particolare sui più piccoli, poveri e sofferenti; ma hai pure saputo usare energia e decisione nell'ammonire, nel guidare, nel sollecitare, nel correggere. La tua bontà non fu mai accondiscendenza a situazioni ambigue, anche se cercasti sempre la conciliazione e la tua tenerezza giunse ai più lontani. Piacque a tutti la tua figura così terrena e umana, chi si nutriva però di intenso misticismo, di pratica assidua e devota, di meditazione e preghiera. Ti ricordo o in ginocchio ad adorare o piegato a confortare e consolare: in atteggiamento di offerta sempre pacato e sorridente. Mi fa pensare ad un albero annoso che offre rifugio e refrigerio con il grande tronco e l'ampia chioma. Hai portato pace e serenità in anni di tempesta e di ricerca affannosa: sicuro punto fermo di verità fatta carità, di speranza fatta benedizione. |