Gelidi giorni

Da giorni il freddo è intenso,
anche se il sole brilla
sulla brina di tetti e prati.
Son tempi di gelo crudele
anche in molti cuori:
non c'è uomo che no soffra,
di pene personali o altrui,
e il dolore dilaga.
Più del ghiaccio si fan duri
Gli uomini e recano morte
a sé, al prossimo, al mondo:
crimini orribili e sciagure,
guerre e distruzioni,
conflitti senza fine
uomini l'un altro armati,
in corsa a dominar la terra,
a farne deserto per tutti,
gelida landa dove ogni vita
in lenta agonia si spegne.

Io sto al caldo, nella mia casa,
tra oggetti cari, e nulla mi manca
che serve alla vita eppure
Sento e vedo il mondo soffrire
Perfin nei passeri che mendicano cibo
e invano al gelo cercano scampo.
Ogni persona che incontro
lamenta sue pene e disagi;
ogni giorno ho notizia
di lutti, sventure, violenze
Senza tregua ci opprimono
Difficoltà ed affanni, cui è raro
Porre rimedio e dare sollievo.
Cerco, come tutti,
di dimenticare, di non pensare,
di non guardare né ascoltare
per non essere coinvolta
nel generale patire.
Godo quel che mi è concesso
senza sperare altro
ma non mi basta;
non per me né per gli altri.
Nel mio angolo sereno
non ho pace:
non so far tacere le voci
di chi geme nel bisogno e nel tormento
né riesco a crogiolarmi nell'inerzia,
accontentandomi di beni
effimeri e meschini.
Voglio altro, per me e per tutti.

Anche il gelo più duro
può essere sciolto: congela
chi non si muove né si difende,
chi non s'aggrappa
a qualcosa, a qualcuno
Ognuno ha un poco
Di luce e calore da offrire:
non li consumi da solo,
li metta in comune e cresceranno,
diventeranno áncora di salvezza
per chi è in maggior pericolo.
Non lasciamoci bloccare
Dal male che incombe:
alziamoci uniti a barriera;
accostiamo le nostre fiammelle
in un unico grande falò,
che scaldi ed illumini
a tutti il cammino.

In questi freddi mattini
il cielo s'accende di rosa
e s'imporpora a sera.
Sotto cupe nubi a strati,
oltre il velario di nebbia,
pioggia o neve, il sole
è sempre pronto a splendere.
Anche nel grigiore
Della vita quotidiana
Appaiono aurore e tramonti,
serene ore luminose:
a loro volgiamo lo sguardo,
per trarne speranza
e stimolo all'azione.

Apriamo i nostri cuori
per dare e ricevere
luce e calore
ed il gelo sarà sconfitto:
il sole non muore,
basta non chiuderlo fuori.