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Pregare |
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Pregare vuol dire prestare attenzione: a Dio (per chi crede), ai fratelli ed al mondo, a tutte le creature. Pregare è mettersi in relazione con ogni essere e forma di vita: non se ne può far a meno. Chi ha fede in un Creatore Lui per primo dovrebbe pregare ma non lo si fa non spesso, non bene con fatica, con noia come un pesante dovere. Eppure è la via migliore Per indirizzare la nostra esistenza: abbiamo bisogno di tutto e di tutti e più ancora di Chi ci ha mossi ed attende. Immersi nel fiume della vita non sappiamo fermarci a guardare i viventi isolati dalla massa in frenetico moto; neppure riusciamo a vedere noi stessi nel turbine di atti e di fatti: sembrano più forti dell'uomo che invece ne è attore primario. Pregare è acquistare coscienza di poter essere liberi, signori di presente e futuro purché rispettosi delle leggi naturali e concordi nell'uso dei beni che sono per tutti. Si avvicina la primavera: odo limpide voci di passeri sul balcone luminoso di sole; teneri germogli smeraldini scorgo sulle aiuole sotto casa: così prego, oggi, Signore! Possano i miei occhi vedere e udire ancora le Tue meraviglie e sappiano le mie labbra cantarle e additarle. E quando il cielo si farà cupo e mi giungeranno rumori minacciosi, anche allora io sappia invocare il Tuo nome e la Tua misericordia. Ora a Te mi rivolgo, Padre buono di tutti: concedi che ogni Tuo figlio possa percepire luci nel buio, dolci suoni nel frastuono mondano, voci amiche nel silenzio dell'angoscia e del dolore Pregare è porger ascolto, osservare e comprendere, protendersi attenti e generosi verso chi ha bisogno e verso Te, che sai amare e aiutare tutti. Ascolta la mia voce, Signore, e quella dei fratelli: ogni parola nostra ti sia gradita, anche quelle poco rispettose, incerte o insistenti Tu conosci la nostra miseria e sai che sempre siamo bimbi (anche se non lo ammettiamo): perdona i dubbi e le eccessive sicurezze, lo scoraggiamento e l'impulsività la vana verbosità ed il gelido silenzio. Osservaci ed ascoltaci Così come siamo: viene per ognuno il momento in cui lo sguardo si volge a Te; sappi coglierlo ed esaudire la pur muta richiesta di aiuto e di amore. E noi pure, che ci diciamo Tuoi figli fedeli, prestiamo attenzione a chi cammina con noi e forse non osa chiedere il conforto e il sostegno di cui è assetato. Insegnaci a pregare, Signore: ne abbiamo tanto bisogno! E non solo per chiedere, anche per rendere grazie e gioire cantando le Tue meraviglie. |