Sale per la tua bocca.
Le mie labbra, arse di sale,
non vedono l'ora
d'incontrare la tua bocca
che baciando dimentica
l'insipido sapore dei giorni trascorsi
senza di me.

Palpeggiare con le mie dita le tue ciglia
per liberarne il tuo sguardo
assetato
delle mie lacrime
di gioia.

Avvolgermi nei riccioli dei tuoi capelli
tenendoli in mano,
passandoli su tutta la mia pelle.

Con le mie membra, soffici e deste,
assecondare ogni onda delle tue
e frangerle
in milioni di creste
sprizzanti nuovi giochi d'amore.

Riscaldare in mille spire
i nostri desideri
finché appagati
possano generare
- sopra le cime innevate,
nei deserti più aridi e solitari-
il vento caldo
della nostra raggiante,
divina
quiete.


Pietro Barbera