| MERAVIGLIA |
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Nel momento in cui vidi luce gioia e meraviglia si diffusero in me quanto caro questo sentimento il silenzio che la genera è una faccia del clamore che resuscita. Un ritorno alle origini della vita ogni volta che compare, è il ritorno del sentimento primario che genera curiosità e spinge l’universo. Quante frasi che scorrono nell’immensità del pensiero di questa piccola entità chiamata coscienza. L’amor forse è parte essenziale di questa eclissi della ragione, punta estrema di una felicità che ormai poco si fa partecipe di nostra vita. Ma il ritorno del fanciullo porta ciò che abbiam scordato, come se la nostra musica si rifiuti di scender oltre il quinto rigo, segno di una abissale distanza fra noi e l’origine dell’esistenza. Lacrime che assumono un significato ambiguo e che ci ricordan quel che eravamo e mai più saremo. |
(Testo inviato da Marco) |