| Il dono di Mirta (a Silvia Plath) |
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Poi donatami sequenza del tuo ombelico scoperto, nel fulcro del condominio (terza scala per salire al cielo) leggi il tuo anagramma Amrita, titolo del tuo libro di una stella cometa a riempirci di straordinaria allegrezza a immaginare sotto la stoffa dei jeans sdruciti l'amplesso e la vittoria. Poi la salita e ti tocco al colmo della grazia da poeta a ragazza, da ragazzo a poetessa sulla rosa tatuata sul tuo culo. Poi, dopo sigarette di salvezza e il rosso del vino fino alla mattina proseguire senza lavarsi la mente con la notte. Siamo nel 1984, percorre l'auto la salita della verità, tu nuda icona di odori e misteri, le nostre linfe non si mescolano. Raffaele Piazza |