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1885-1957
Che l'ansietà di primavera esalta Che la vittoria dell'estate assalta Che speranze nell'occhio del cielo divampa Che tripudi sul cuor della terra conflagra, O poesia, nel livido verso Che sguazza fanghiglia d'autunno Che spezza ghiaccioli d'inverno Che schizza veleno nell'occhio del cielo Che strizza ferite sul cuor della terra, O poesia nel verso inviolabile Tu stringi le forme che dentro Malvive svanivan nel labile Gesto vigliacco, nell'aria Senza respiro, nel varco Indefinito e deserto Del sogno disperso, Nell'orgia senza piacere Dell'ebbra fantasia; E mentre ti levi a tacere Sulla cagnara di chi legge e scrive Sulla malizia di chi lucra e svaria Sulla tristezza di chi soffre e accieca, Tu sei cagnara e malizia e tristezza, Ma sei la fanfara Che ritma il cammino, Ma sei la letizia Che incuora il vicino, Ma sei la certezza Del grande destino, O poesia di sterco e di fiori, Terror della vita, presenza di Dio, O morta e rinata Cittadina del mondo catenata! |