Rainer Maria Rilke

Rainer Maria Rilke
La ballata sull'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke
(1899 - 1906)

"... Il 24 Novembre dell'anno 1663 Ottone Rilke Signore di Langenau Graenitz e Ziegra, fu in Linda investito del feudo omonimo, per la aliquota già patrimonio del fratello Cristoforo, caduto sul campo in Ungheria. Ma dovette gli stendere compromesso di riconoscere nella investitura , qualora il fratello Cristoforo (che dall'atto di morte prodotto resultava defunto quale alfiere della compagnia comandata dal barone Piròvano nell'imp austr. reggimento di Heyster a cavallo) - tornasse..."

Ho trovato questo passo in un antico regesto. Lo si può leggere Così. O anche, nel modo seguente:

I

Cavalcare, cavalcare, cavalcare. Tutto il giorno. La intiera notte.
Il giorno intero.
Cavalcare, cavalcare, cavalcare.
E il cuore - s'è fatto così stanco! Così immensa la nostalgia!
Non si scorge più groppa di monte. Non un albero. Nulla ardisce levarsi a mezz' aria. Esotiche capanne s'accovacciano sitibonde, protese a sorgive inaridite in pantani. Nemmeno una torre. E sempre lo stesso paesaggio...
Due occhi? Ma per vedere che cosa? La notte soltanto, a volte, ci si illude dì conoscer la via. Ripercorriamo forse, dopo ogni tramonto, il cammino conquistato a fatica, di giorno, sotto questo cielo straniero?... Forse. Pesante è la sferza del sole. Come da noi nel cuore d'agosto. Non era dunque già sul colmo l'estate, quando sonò il buttasella? Nel commiato, dal verde, a lungo smagliarono le 'vesti delle donne, dietro gli stormi via via più lontani. Ma ora, da gran tempo! si cavalca. Dev'essere autunno. pertanto.
Almeno laggiù, ove donne accorate ripensano a noi.