Rainer Maria Rilke
PAGINA SECONDA
In queste cupe notti di bufera,
si spalancan le carceri.
Trascorrono
entro i cattivi sogni dei custodi,
con un sorriso lieve, i prigionieri.
Vengon, foresta, a te per adagiarsi,
tra le tue braccia, al sonno; avviluppāti,
dolce foresta, nella lunga pena.
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