Rainer Maria Rilke
La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke


5

Si cavalca così, immergendosi nel folto della sera. Di una sera qualunque.
Silenzio. di nuovo. Ma sta dentro, nel cuore d'ognuno, il víatico di luminose parole.
Discinge, si toglie adesso l'elmo il marchese. Son morbidi i suoi capelli di tenebra. Com'egli il capo reclina, per le spalle la chioma s'efionde, feminea.
Anche il sire di Langenau scerne adesso, da lungi, qualcosa levarsi: svettar, snello ed oscuro, in un alone di luce.
Più tardi, più innanzi - lontanando - il pensiero improvviso. una Madonna.