Rainer Maria Rilke
La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke


8

Un giorno, all'alba, ecco un cavaliere. E poi un altro. Quattro. Dieci. Tutti chiusi nel ferro - grandi. Poi, dietro, migliaia: l'esercito. Separarsi, bisogna.
«Fate in patria felice ritorno, marchese! » «Vi protegga Maria, cavaliere!»
Ma prender commiato, non possono. Sono amici, d'un tratto: fratelli. Molto hanno ancora da confidarsi, poiché già tanto, l'uno dell'altro, conoscono ormai. Indugiano. Ed è precipita furia d'intorno, fra scalpitar di cavalli.
Ed ecco: dalla destra sfila il lunghissimo guanto il marchese. Trae furtivo la piccola rosa.
Una foglia ne spicca, co'l gesto di chi franga una particola. «Vegli questo talismano su voi!»
Stupito, il sire di Langenau a lungo riguarda allontanarsi il compagno. Poi, nasconde la esotica foglia sotto il giaco d'acciaio.
Sui flutti del cuore si leva, si abbassa il petalo di rosa.
Squillo di corno. Verso i ranghi galoppa il sire di Langenau.
Tristemente sorride.
Una donna - straniera! - sta vigilante su lui.