La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke 9 N'è abbacinato, tutto in giro, il paesaggio. Accorrono in variopinte vesti, ragazzi. Baruffe e clamori. Fanciulle che han porpore accese su le chiome fluttuanti. Richiami. Chiusi in maglie di ferro, donzelli: foschi come la Notte che va. Con cupido ardore abbrancan le donne procaci. Ne straccian le vesti. Le serrano forte, guizzanti, di contro i tamburi. Repugnano, quelle, ritrose. E le mani convulse, a difesa, li destan dal sonno a rullare. Rullano in sogno. Rullano in sogno, a distesa... E reggono a sera assai strane lanterne. In cuffie d'acciaio, rifulger di rutilo vino. Vino? o sangue?... Chi sa? |