Rainer Maria Rilke
La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke


10

Innanzi a Spork, finalmente.
Presso il cavallo bianco, il gran Condottiero torreggia. Le lunghe sue chiome han bagliori di ferro.
Non ha domandato, il sire di Langenau. Il Duce ravvisa, all'aspetto. Balza di sella. Fra nembi di polvere, s'inchina.
Una lettera porge. Gli propizierà il generale. Ma questi comanda: «Lèggi!» Le labbra non si son schiuse nemmeno. Non occorre. Soltanto tempestare esse sanno. Al resto provvede, con cenni d'imperio, la destra.
E' sufficiente. E lo prova.
Il sire di Langenau ha da tempo finito. Non sa più dove sia.
Spork solamente - su tutto, su tutti.
Perfino il cielo è scomparso.
Adesso Spork, il grande Condotticro, dice:
«Alfiere». Ed è molto.