Rainer Maria Rilke
La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke


12

Il sire di Langenau scrive, tutto assorto in pensieri.
Lentamente, quasi dipinga, a lettere grandi, precise, diritte. Scrive:

        Mamma mia buona,
siate superba; che alfiere son io.
State tranquilla; che alfiere son io.
Vogliatemi bene; che alfiere son io.
Ripone quindi la lettera in seno, sotto il giaco d'acciaio, accanto. alla piccola foglia di rosa. E pensa: «Ne olezzerà, fra breve, ogni riga...» E pensa: «Forse, chi sa?, un giorno la troveranno...»
E pensa: «... Perché non è lungi il nemico»