Rainer Maria Rilke
La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke


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Da prima, convito.
Poi - chi sa come? - festino.
Palpito alto di fiamme. Frusciare di voci. Tinnire di canti alla rinfusa dal balenio de' cristalli. E alfine, dal Ritmo già colmo, è traboccata la Danza. E ha tutti travolto, via, vorticosa, con sé. Per le sale, un estuare di ondate a risacca. Incontri, ricerche, congedi, incontri novelli. Un'ebrezza di luce per gli occhi in estatico, abbaglio.... Un lasciarsi cullar sugli effluvii d'estate che spargono, calde, le vesti femincee....
Dal vino di tenebra, da mille corolle di rose, il Tempo trascorre frusciando per entro la notte, nel Sogno.