Rainer Maria Rilke
La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke
17
Quegli che indossa bianca tunica di seta, ecco, d'un tratto, avverte. destarsi non può. Perché non solo è ben desto; ma impigliato nella dura realtà.
E allora rifugge, con trepido cuore, nel sogno. E sta nel parco. Solo, nel parco di tenebra. E lontano è il festino. E la luce, menzogna. E la notte, gli è intorno, da presso. Vicina, in frescura. Domanda alla donna protesa su lui:
«Forse, la Notte sei tu?»
Ella sorride.
Vergogna la prende della sua tunica bianca, feminea.
E vorrebbe esser lungi. Solo. In armi. Tutto in arnú, dall'occipite al piede.
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