Rainer Maria Rilke
La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke


19

Lentamente si spegne il castello. In tutti, è come un peso mortale. Stanchi, innamorati o ebri.
Dopo tante vacue illimiti notti di campo, distendersi sotto le coltri! Larghi, comodi letti di quercia. Sovr'essi, diversamente si prega, che non all'addiacc
io, entro il miserabile solco: putrida tomba, a chi voglia calarsi nel sonno.
«Signore Iddio! Sia fatta la tua volontà»
Son piú brevi, di tra le coltri, le preci.
Ma più profonde.