Rainer Maria Rilke
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A gara s'avventa con gli anditi in fiamme, per Ausci che addosso gli stringono vampe, per scale che addosso gli strinan le carni.
Irrompe dal folle maniero.
Su le braccia, come candida esanime donna, egli reca con sé, - la bandiera.
Un cavallo!... V'è in groppa, d'un balzo. Come un grido che tutto raggiunge, che tutto sovrasta, tralascia, - sorpassa i suoi stormi vo- lanti.
Ed ecco l'insegna, di nuovo, alla testa. Non mai sventolò più regale.
Ciascuno la scorge. Ciascuno saluta, là innanzi, lontano, l'alfiere che splende, dal libero capo senz'elmo.
D'un tratto, il vessillo balena, s'incendia, trabocca, s'effonde, rosseggia.
Nel folto dell'oste nemica, divampa il vessillo. E dietro - s'avventan gli stormi.
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